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La coccinella: l'insetto della Madonna e dei contadini

Perché la coccinella porta fortuna: i nomi dedicati alla Vergine nelle lingue europee, il ruolo nei campi, la lotta biologica in California e le filastrocche.

Rossa, tonda, punteggiata di nero, la coccinella è forse l'unico insetto che quasi nessuno scaccia con fastidio. In molte lingue europee il suo nome rivela un rapporto speciale con il sacro e con la buona sorte. Quando una coccinella si posa sulla mano o sui vestiti, una lunga tradizione popolare vuole che porti fortuna e che sia meglio lasciarla volare via indisturbata, magari esprimendo un desiderio mentre si allontana.

Un nome dedicato alla Vergine

L'italiano coccinella deriva dal latino coccinus, «scarlatto», a sua volta legato al nome dell'insetto da cui si ricavava un pregiato colorante rosso. In molte altre lingue, invece, il nome richiama la Madonna. L'inglese ladybird o ladybug contiene Our Lady, la Vergine; il tedesco Marienkäfer significa «coleottero di Maria»; lo spagnolo mariquita è un diminutivo di María. In francese si dice bête à bon Dieu, «bestiola del buon Dio».

Una tradizione popolare, difficile da datare, spiega questi nomi raccontando che gli agricoltori del Medioevo, minacciati dai parassiti, pregarono la Vergine e videro arrivare le coccinelle a salvare il raccolto. Le sette macchie della specie più comune in Europa, la Coccinella septempunctata, sono state associate ai sette dolori di Maria, mentre il rosso delle elitre è stato accostato al colore del suo manto in molta pittura sacra.

Un'alleata dei campi

Dietro la leggenda c'è un fondamento concreto. Molte specie di coccinelle, sia allo stadio adulto sia come larve, si nutrono in gran parte di afidi e di altri piccoli insetti che danneggiano le piante. I contadini osservavano che dove c'erano coccinelle le colture soffrivano meno, ed era naturale che l'insetto venisse percepito come un dono del cielo, inviato a proteggere il frutto del lavoro.

Questa utilità ha avuto anche una storia scientifica. Alla fine degli anni Ottanta dell'Ottocento gli agrumeti della California erano devastati da una cocciniglia giunta dall'Australia; l'introduzione dalla stessa Australia di una piccola coccinella, Rodolia cardinalis, riuscì a contenerla nel giro di pochi anni. L'episodio è considerato uno dei primi grandi successi della lotta biologica moderna e confermò, con gli strumenti della scienza, l'antica fiducia dei contadini.

Filastrocche e presagi

In tutta Europa la coccinella compare in filastrocche infantili. In Inghilterra se ne conosce una antica che la invita a volare a casa perché la sua casa brucia e i suoi piccoli sono in pericolo; in altri paesi la si interroga sul tempo, sul matrimonio o sulla direzione da cui arriverà l'innamorato. Contare le macchie per prevedere gli anni di felicità o il numero di figli è un'altra usanza diffusa, sempre vissuta come gioco più che come vera divinazione.

La coccinella mostra come un portafortuna possa nascere dall'esperienza quotidiana. Il rispetto dei contadini per un insetto utile si è trasformato in devozione, poi in filastrocca, infine in decorazione su biglietti, gioielli e abiti per bambini. In quel puntino rosso che attraversa i prati si legge ancora il legame antico tra il lavoro dei campi, la fede popolare e la speranza di un buon raccolto.